Hanno esordito per la Rimbu di Wiwek con il loro primo Ep, “Eurasia”, passando anche per la Dim Mak di Steve Aoki nel 2015, rilasciando un altro Ep, “Retrohandz & Friends”.
Stiamo parlando proprio del duo formato da Rock Brane e Danny Martines, i Retrohandz: il 2016 per loro è l’ anno della consacrazione tra i top player della scena bass internazionale, grazie anche al loro ultimo Ep, “Iron” per Dim Mak! Ecco la nostra intervista ai Retrohandz!

  • Siete in forza dal 2009, di strada ne avete fatta, ma avete mai pensato di voler smettere?
    Ora che ce lo chiedete sì! Ahah… scherziamo! Da quello che ricordiamo non c’è mai stato un momento nella nostra carriera in cui abbiamo pensato di voler smettere. Al contrario abbiamo molti progetti in ballo per il futuro. Oltre al fatto di fare ancora molta musica, vorremo aprire un’azienda di sample packs tutta nostra. In più avremmo in mente di creare una nostra marca di cera per baffi 🙂
  • In primis le vostre produzioni sono caratterizzate dall’ house, tropical bass, trap e moombathon: avrete intenzione di cambiare stile, o manterrete questa strada?
    Come avete accennato prima, di strada ne abbiamo fatta, nel senso che in tutti questi anni abbiamo avuto esperienze musicali di ogni tipo (o quasi). Siamo sempre stati attirati dai suoni “caraibici”, e ultimamente ci siamo appassionati a questa “nuova trap” mischiata ai suoni dubstep, ci ispira molto questo nuovo ibrido! Ma chi lo sa? Tra qualche mese potremo metterci a fare techno, o magari ci buttiamo nella musica ambient. La cosa più importante per noi è mantenere uno stile unico, che ci caratterizza, a prescindere dal genere musicale. 
  • Dopo i primi due EP, “Eurasia” e “Retrohandz & Friends”, cosa vi aspettate da “Iron”?

    Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in “Iron”, perché racchiude tutto ciò che attualmente ci piace della musica dance elettronica, con un impronta personale. In più sono tutti brani con dei cantati, proprio perché il nostro obiettivo era quello di fare un EP che contenesse tracce bangers ma allo stesso tempo piacevoli da ascoltare…e crediamo di esserci riusciti! Ciò che ci aspettiamo è che la gente lo percepisca in questo modo.

 

  • Il supporto proveniente da artisti di livello assoluto, quali Hardwell, Dj Snake, Borgore, fa davvero pensare siate sulla buona strada, siete soddisfatti del vostro lavoro? Assolutamente sì! E’ anche vero che dal punto di vista artistico pretendiamo ogni giorno sempre di più da noi stessi, e crediamo che questo sia un bene per un artista perché ti spinge a perfezionare ogni cosa. Il bello di questo lavoro è che non c’è un punto di arrivo, ogni giorno raggiungi un obiettivo facendo un piccolo scalino e se guardi indietro puoi renderti conto di quanta strada hai fatto in tutti questi anni. Questo ti rende orgoglioso ma allo stesso tempo ti spinge a fare di più. 

 

  • Avete già esordito per la label di Wiwek nel 2014, per la Dim Mak di Steve Aoki nel 2015: entrambe etichette importanti, ma quale vi ha entusiasmato di più?

    La Rimbu, l’etichetta di Wiwek (il quale non abbiamo ancora avuto il piacere di conoscere di persona), è stata per noi una fase di passaggio. Nel 2014 è stato un onore far parte di questa famiglia che spingeva produttori che, come noi, proponevano ciò che successivamente Wiwek ha etichettato come “jungle terror”. La Dim Mak è una famiglia ovviamente più grande, capitanata da uno dei dj Top a livello mondiale: Steve Aoki. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo la prima volta l’estate del 2015, a Ibiza, durante la chiusura del nostro dj set al Pacha. Steve venne in console a presentarsi e ci fece i complimenti per la traccia che stavamo suonando in quel momento (“Dash It”, rilasciata nel nostro ultimo EP); la seconda volta lo incontrammo ad un suo live a Milano, e ci chiese di salire in console mentre suonava la nostra “BOM BOM!”, davanti a 7000 persone! Sotto questo punto di vista, la Dim Mak ci dà sicuramente l’opportunità di presentarci ad un pubblico più ampio.   
  • Consigli da dare ai giovani djs/producers? Come prima cosa, siate quanto più originali possibile! Il mercato ha sempre bisogno di musica nuova, non tanto delle copie di altre hit. E poi non abbiate timore di mettere i vostri lavori in free download…se una roba funziona prima o poi arriverà alle orecchie giuste, e avrete dunque il supporto meritato!

Grazie ai Retrohandz!

Il loro Ep “Iron” è stato anticipato dal singolo “Warning”, presentato in anteprima da Diplo  nel suo programma Diplo & Friends, su BBC Radio 1Xtra, dove potrete sentirlo a questo link 😉

Ecco a voi l’ intero EP sul profilo Soundcloud!

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