Chi non ha ballato sulle note di Perdóname, Bailar o Five Hours? Deorro è cosi: ogni traccia è una hit.
A 14 ha iniziato a suonare in club e feste locali, a 16 anni ha iniziato ad autoprodursi le tracce e da allora non si è più fermato riuscendo ad entrare anche nella classifica TOP100 DJs stilata da DJMag. Bailar è il suo ultimo successo in collaborazione con Elvis Crespo: una traccia che fonde la diverse radici dei due artisti, quella spiccatamente dance di Deorro e quella latina di Crespo. Scopriamo qualcosa in più su Erick Orrosquiesta aka Deorro: questa è la nostra intervista!

-Fai tour in tutto il mondo, in diversi contesti: preferisci suonare in festival o clubs?
In Club, perchè è una esperienza più intima. E’ molto bello suonare nei festivals ma nei club c’è un contatto diverso con la gente.

-Tutti conoscono il Deorro attuale, dj e producer. Torniamo al passato: quando avevi 14 anni cosa volevi fare “da grande”?
Volevo fare il chirurgo! Molto probabilmente avrei fatto quello se la mia carriera musicale non fosse decollata.

-Se dovessi scegliere tre artisti per comporre una TOP3 personale?
Sceglierei Joachim Garraud che è un grandissimo performance, Dada Life e DJ Marky.

-Viaggiando molto riesci a trovare tempo ed ispirazione per la produzione?
Sto ancora imparando a conciliare produzione e djing, specialmente per la produzione c’è bisogno di tempo e quindi devo bilanciare date con produzione.

-Cosa uscirà dal tuo studio prossimamente?
Ci sono “Going Up” e “Tell Me Lies” che sono prossimamente in uscita. Ho speso molto tempo nella produzione di Tell Me Lies, è un disco a cui tengo particolarmente.

-Suoni qualche strumento? Credi sia necessario saper suonare degli strumenti per produrre? 
Piano, chitarra…non sono bravissimo ma ne capisco. Oltre agli strumenti però faccio molti suoni con la mia voce: la registro e poi la modifico! Credo che sia necessario capire lo strumento, la teoria musicale per produrre.

 

Ringraziamo Deorro ed Anna Graf per la disponibilità 

 

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