Ormai il Reload Music Festival è alle porte ed oltre alle esibizioni dei top Dj’s mondiali, lo spettacolo verrà arricchito grazie agli show dei più promettenti artisti della scena EDM Italiana nel Puff Stage; uno di questi è Andreano

All’anagrafe Marco Andreano, classe ’94 , viene da un passato tutt’altro che scontato, essendo vero cultore della vecchia Dance Music, che poi ha evoluto il suo sound fino a farlo diventare parte della “New Age Italiana”. Un artista che non sottovalutiamo affatto, come si può attingere dalle sue produzioni, le quali presentano uno stile distintivo, accompagnato da suoni puliti ed equilibrati. Ecco la nostra intervista!

 1. Allora Marco, prima domanda uguale per tutti, come e quando è iniziata la tua carriera di Dj\Producer?

“La mia carriera” se si può chiamare cosi, affonda le radici durante la mia infanzia, intorno ai 9 anni; quando i miei genitori mi mandarono a lezioni di pianoforte al fine di diversificare le mie attività quotidiane, che in quel periodo consistevano solo nel giocare ai videogames e fare il teppista con il minicross nei campi. Nel 2007 mio padre mi regalò un controller della Hercules per farmi giocare come “Dj”; da quel momento, grazie anche alle abilità che avevo acquisito nel suonare uno strumento, spontaneamente mi dedicai alle produzioni.

 2. Quali sono stati i tuoi brani che hanno segnato la tua crescita artistica? 

Inizialmente sono stato conosciuto sul web grazie ai miei bootleg; ma la vera storia è incominciata quando conobbi un ragazzo di nome Ninni Angemi e decidemmo di collaborare per il nostro primo singolo, dal titolo “Chiara”. Dopo di ciò, mi sono specializzato nella realizzazione di brani dance formando un duo produttivo (tutt’ora attivo) con il mio amico Vincenzo Cardinale, il quale, essendo più esperto di me, mi ha mostrato la strada da percorrere. Mi sono affacciato nell’EDM nel 2014 realizzando un remix ufficiale per Cristian Marchi. Infine poche settimane fa ho rilasciato il mio nuovo brano “Hathor” attualmente in fase di promozione.

 3. Hai degli artisti che hanno influenzato il tuo stile? Se si, quali?

Naturalmente si, attualmente nell’EDM i miei riferimenti sono artisti come Headhunterz, Tom Staar, KSHMR, Merk & Kremont, Promise Land.

 4. Tornando in tema attuale, come sarà il tuo dj set al Reload Music Festival?

 Attualmente non sono in grado di darvi una risposta, dato che il mio dj set sarà strutturato in base alle sensazioni che percepisco dal pubblico in quell’istante; ma sicuramente punterò sulla big room contaminandola con suoni della vecchia house anni 80; arricchendo il tutto con le mie edit e bootleg privati.

 5. Quali consigli senti di dare ai nuovi artisti che vogliono emergere in questo ambiente?

Da un po’ di tempo ormai (e mi dispiace molto) vedo molti artisti che vogliono essere a tutti i costi popolari trascurando fortemente il loro unico obbiettivo: produrre musica di qualità!!! Siate creativi ed originali, ed i sacrifici vi regaleranno grosse soddisfazioni!

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