Quattro giorni di musica, cibo e divertimento. Una lineup che presenta nomi in grado di soddisfare persone di tutte le età: da giovedì a domenica si sono esibiti artisti come Green Day, Radiohead, Linkin Park, Justin Bieber, Martin Garrix e moltissimi altri, facendo sì che all’Autodromo di Monza arrivassero più di 200.000 spettatori.

Il boom è stato sabato 17 giugno, con circa 80.000 persone giunte a Monza per la spettacolare esibizione dei Linkin Park.

La giornata di chiusura (quella alla quale ho presenziato e sulla quale ci soffermeremo nelle righe successive) ha fatto sì che Justin Bieber e Martin Garrix si esibissero davanti a quasi 50.000 persone, prevalentemente giovani e giovanissimi.

Uno scatto del live di Martin Garrix. Credit: @jackfoto

Ottime le performance degli artisti: ottimi i live di Bastille, Alma e Mamacita, adatti all’orario e al contesto in cui si sono esibiti. 10 e lode a Martin Garrix, il quale ha fatto ballare sia i ragazzini che i genitori di questi ultimi per un’ora e mezza. Non contento, ha voluto sorprendere e divertire tutti urlando “130 Martin Garrix si vola!!!” mentre suonava Animals, citando il meme che sta spopolando sui social ultimamente.

Justin Bieber, a mio avviso, bene ma non benissimo: ottimo show, ottime coreografie ed effetti scenografici (fuochi d’artificio, laser e co2) ma scadente la presenza scenica della popstar. Pubblico ovviamente in delirio per le due ore di concerto.

Parliamo ora dell’organizzazione: nei primi tre giorni di manifestazione, pare che a livello organizzativo lo staff non fosse eccellente. Anzi.

Si è parlato di esaurimento di bottigliette d’acqua, di code infinite sotto al caldo torrido, di personale inefficiente e chi più ne ha più ne metta.

Personalmente devo dire che mi son trovato benissimo: 10 minuti di fila per entrare (attesa accompagnata dal personale che spruzzava acqua addosso alle persone per evitare svenimenti), controlli di sicurezza efficienti e, soprattutto, pochissima coda ai bar.

Raggiungere l’evento è stato facile: sin dalla stazione ferroviaria di Monza era pieno di ragazzi dello staff pronti ad aiutare chi aveva bisogno di informazioni. Unica pecca, a mio avviso, l’arrivo alla biglietteria: le navette, che partivano dalla stazione ogni 5 minuti, scaricavano i passeggeri a circa tre quarti d’ora (a piedi) dagli ingressi.

Devo dire che è stata una bella esperienza, aspettative soddisfatte e superate.


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